Trattamenti di famiglia

ANF

L’assegno al nucleo familiare compete ai nuclei familiari dei lavoratori dipendenti, dei titolari delle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente, dei lavoratori assistiti dall’assicurazione contro la tubercolosi, del personale statale in servizio e in quiescenza e dei dipendenti e pensionati degli enti pubblici anche non territoriali.

Tabella limiti reddituali  e importi ANF dal 1/7/2016 al 30/06/2017 e confermati per i periodo 1/7/2017 al 30/06/2018 Scheda

 

 

Sono compresi i lavoratori che percepiscono le prestazioni di cassa integrazione guadagni, indennità di mobilità, disoccupazione indennizzata. Sono espressamente esclusi i lavoratori autonomi e i pensionati da lavoro autonomo, interessati dalla disciplina degli assegni familiari. La prestazione è commisurata, attraverso tabelle: al numero dei componenti il nucleo familiare; al reddito imponibile fiscale complessivamente percepito dal nucleo familiare.

L’assegno viene erogato su specifica domanda da parte dell’interessato, che, se lavoratore dipendente, dovrà presentare direttamente al datore di lavoro. Il diritto all’assegno decorre dal primo giorno del periodo di paga nel corso del quale si verificano le condizioni prescritte per il riconoscimento del diritto (ad es.: celebrazione del matrimonio, nascita di figli) e cessa alla fine del periodo di paga in corso alla data in cui le condizioni stesse vengono a mancare (ad es.: separazione legale del coniuge, conseguimento della maggiore eta’ da parte del figlio).

In caso di cessazione del rapporto di lavoro e rioccupazione presso un altro datore di lavoro, il lavoratore deve produrre a quest’ultimo una nuova domanda.

 

L'ANF per i lavoratori dipendenti  Scheda

L'ANF per i lavoratori parasubordinati →  Scheda

Scarica il modello SR16_ANF_DIP.PDF per la domanda

 

ASSEGNI FAMILIARI

Gli assegni familiari sono una prestazione a sostegno delle famiglie di alcune categorie di lavoratori italiani, comunitari ed extracomunitari lavoranti nel territorio italiano, il cui nucleo familiare abbia un reddito complessivo al di sotto dei  limiti stabiliti annualmente dalla legge. Ogni anno l’INPS pubblica in una circolare i limiti di reddito (riferiti sia al nucleo, sia ai beneficiari) per la corresponsione degli assegni familiari . Superata una prima fascia di reddito avverrà la riduzione della corresponsione degli assegni familiari; qualora venga superata anche la seconda fascia di reddito, avverrà la cessazione dell’erogazione degli assegni familiari.

Tabella limiti reddituali   AF in vigore dal 1/1/2016Scheda

A CHI SPETTA

  • ai coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • ai piccoli coltivatori diretti;
  • ai titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri).

COSA SPETTA E PER CHI SPETTA

Spetta un assegno per ogni familiare vivente a carico.
E’ considerato vivente a carico il familiare che abbia redditi personali mensili non superiori ad un determinato importo stabilito dalla legge e rivalutato annualmente.

QUANTO SPETTA

  • Euro 8,18 mensili ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri per i figli ed equiparati;
  • Euro 10,21 mensili ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi e ai piccoli coltivatori diretti per il coniuge e i figli ed equiparati;
  • Euro 1,21 mensili ai piccoli coltivatori diretti per i genitori ed equiparati

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