Solo per quest’anno, i lavoratori affetti da mesotelioma pleurico professionale potranno fare domanda di pensione di inabilità fino al 16 settembre, purché iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della stessa. E’ quanto stabilisce il decreto ministeriale del 31 maggio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n.166 del 18 luglio 2017) che disciplina i criteri e le modalità per la concessione della prestazione.

Per accedere alla pensione di inabilità il richiedente deve essere in possesso di almeno 5 anni di versamenti contributivi nell’arco della vita lavorativa e avere già ottenuto dall’Inail o da altre amministrazioni competenti il riconoscimento dell’origine professionale della patologia. Possono fare richiesta anche coloro che, con questi requisiti, non si trovino “nell’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa”.  

In particolare, le persone destinatarie dell’agevolazione previdenziale sono quelle indicate nella legge di bilancio 2017 (n. 232), e cioè: i malati di mesotelioma pleurico, mesotelioma pericardico, mesotelioma peritoneale, mesotelioma della tunica vaginale del testicolo, carcinoma polmonare e asbestosi, purché tali patologie siano state riconosciute di origine professionale, oppure per causa di servizio.

Le domande saranno accolte entro il limite di spesa stanziato nella legge di Bilancio, pari a 20 milioni di euro per il 2017; per il 2018 la somma è elevata a 30 milioni di euro. A partire dal prossimo anno, le richieste dovranno pervenire entro il 31 marzo 2018.

Anche in questo caso, spetta all’Inps il compito di monitorare le richieste e qualora il numero dovesse superare il tetto di spesa annualmente stabilito, il riconoscimento del beneficio sarà differito tenendo conto prioritariamente dell’età anagrafica e dell’anzianità contributiva individuale. A parità di condizioni, varrà la data di presentazione della domanda.

La pensione di inabilità è incompatibile con l’attività lavorativa e non è cumulabile né con la rendita vitalizia già riconosciuta da Inail per lo stesso evento invalidante né con altri benefici pensionistici.

L’Inps, d’intesa con Inail e con le amministrazioni competenti, provvederà a predisporre le istruzioni operative per definire gli aspetti tecnici e procedurali per l’accesso alla pensione di inabilità.

Gli Uffici INCA CGIL della Toscana sono a disposizione per l'inoltro della domanda.  http://incatoscana.it/dove-siamo