In data 20 marzo 2018 con Messaggio n° 1217 l’Inps informa che i benefici economici legati al riconoscimento dell’invalidità civile quali assegno di invalidità, pensione di inabilità, indennità di accompagnamento, indennità di comunicazione e le indennità per cecità, decorrono dal mese successivo alla data di presentazione della domanda o da diversa data indicata dalla commissione sanitaria che ha effettuato l’accertamento sanitario.

Invece la decorrenza economica dell’indennità di frequenza coincide con l’inizio della frequenza del corso, del trattamento terapeutico o riabilitativo a cui è destinato il minore.

La normativa, non prevede alcuna forma di decadenza, e proprio per tale motivo gli arretrati sono soggetti solo a prescrizione decennale come da articolo 2946 c.c..
Trascorsi almeno due anni dalla presentazione della domanda sanitaria senza aver proceduto alla presentazione del modello AP70, l’Istituto può sottoporre l’interessato ad accertamento sanitario al fine di verificare il mantenimento dei requisiti socio-sanitari: nel caso non siano confermati, il pagamento dei ratei avverrà dalla decorrenza del prestazione fino alla data dell’ultimo accertamento, nei limiti prescrizionali.

Ciò detto, se alla data del riconoscimento dei requisiti socio sanitari, non risultassero soddisfatti i requisiti socio-economici, la decorrenza è posticipata alla data di perfezionamento dei requisiti medesimi. Tuttavia l’Inps, con Messaggio n° 1487 del 4 aprile 2017, distingue la sospensione provvisoria dalla revoca per superamento del requisito socio-economico e dalla reiezione per mancanza del requisito socioeconomico, in questi ultimi casi la decorrenza è dalla data di presentazione del modello AP93.