Il verbale di sintesi, firmato il 29 settembre scorso tra il Ministero del Lavoro e Cgil, Cisl e Uil rappresenta un primo risultato positivo della nostra azione sindacale per l’attenuazione dell’impatto negativo prodotto dalla Legge Fornero del 2011 e che consentirà di fornire alcune prime,se pur parziali, risposte ad alcune categorie di lavoratori e di lavoratrici che si trovano in una condizione lavorativa disagiata. Le due nuove possibilità di uscita dal lavoro: Ape sociale (o agevolata) e la Pensione anticipata per lavoratori precoci assumono per noi un significato anche simbolico perché si comincia a riconoscere che i lavori non sono tutti uguali e che sono necessarie tutele diversificate. Invitiamo tutti i nostri compagni e compagne a far conoscere e valorizzare queste misure nei posti di lavoro e nelle sedi del Patronato, anche per sostenere la seconda parte del confronto con il Governo sui temi previdenziali, che dovrà parlare soprattutto ai giovani che alla precarietà e alle difficili condizioni di lavoro del presente, assommano un orizzonte negativo per quanto riguarda le loro future pensioni. La seconda fase tratterà anche i temi della flessibilità in uscita, la valorizzazione del lavoro di cura, la differenziazione della speranza di vita, la previdenza complementare, la perequazione delle pensioni. A differenza di quanto pattuito in sede di trattativa, nel settembre scorso, i vincoli economici della legge di Bilancio, hanno condizionato numericamente le platee dei possibili beneficiari perché le norme suddette sono sottoposte a un vincolo di spesa annuale, superato il quale, le persone interessate dovranno attendere l’anno successivo. Anche per questa ragione, diviene straordinariamente importante svolgere una vera e propria campagna informativa e di accompagnamento di lavoratori e lavoratrici nei loro diritti e la Guida che presentiamo vuole essere un aiuto per chi non è un esperto della materia, ma svolge quotidianamente l’azione sindacale. Oltre alle due misure sopra indicate abbiamo pensato di fare cosa utile illustrando l’Ape volontaria, pur permanendo il nostro giudizio negativo, perché la possibilità di uscita anticipata viene pagata interamente dal lavoratore. Si affiancano all’Ape volontaria, l’Ape aziendale e la Rita che possono rappresentare due strumenti da utilizzare in specifiche situazioni, come nella gestione delle crisi aziendali. In questi anni i temi previdenziali sono stati di grande attualità, non si è svolta nessuna riunione, assemblea, iniziativa, in particolare nei luoghi di lavoro, dove questi temi non fossero dibattuti. Sicuramente il cammino per cambiare profondamente la legge Fornero è ancora lungo e la Piattaforma Cgil-Cisl-Uil, discussa con i lavoratori e sostenuta con la mobilitazione, continua ad essere il riferimento per la nostra iniziativa. La Cgil, insieme alle categorie e al Patronato è fortemente impegnata sul campo dei diritti e della loro evoluzione, di cui quelli previdenziali sono una parte essenziale. Il Piano del lavoro, la Carta dei diritti, all’esame del Parlamento, rappresentano i pilastri fondamentali del nostro progetto politico coerente e innovativo che riusciremo ad ottenere solo e grazie all’impegno di tutti.

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